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Scajola free climbing

by su 03/05/2010

«Non pagare l’ abbonamento alla televisione pubblica e assumere in nero una baby sitter prima di diventare ministro sono state infrazioni inaccettabili». Queste sono le parole di Cecilia Stego Chilo, ex ministro della Cultura svedese, che nel 2006 si dimise per non aver pagato il canone televisivo e per aver assunto una baby sitter in nero. In Italia, invece, il ministro Scajola può permettersi il lusso di dire che non sapeva nulla, anzi, a sentir lui era convinto che un appartamento di 200 metri quadri nel centro di Roma costasse 610 mila euro. Ora comincia la lunga arrampicata sugli specchi, a seguire gli infausti insulti alla magistratura comunista e la vicenda cadrà nel dimenticatoio. Appena sarà tempo di voti, il suo elettorato dimenticherà tutto e continuerà a sventolare le bandiere della libertà. La solita libertà che legittima a fare quel che si vuole, la libertà di delinquere senza alcun pudore.

Aggiornamento del giorno dopo:

Ok, forse le previsioni non fanno per me: Scajola si è dimesso.

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