Il finale di Lost (dopo averlo visto)

Può piacere e può non piacere. C’è chi si aspettava un finale, chi un altro ancora. La verità è che gli autori hanno saputo chiudere la serie con estro e un po’ di sano paraculismo, chiudendo da una parte in maniera ambigua e mantenendo un certa continuità (il)logica nella serie, e dall’altra evitando di spiegare ogni singolo mistero o cavillo inspiegato e inspiegabile.
Il finale di Lost va letto nella maniera meno pragmatica possibile, l’attenzione deve ricadere sul messaggio che vuole lasciare. Non è poi tanto importante scoprire tutto riguardo l’isola, non è fondamentale conoscere ogni singolo aspetto della vita dei personaggi, è importante invece quello che l’isola ha rappresentato per loro, il bagaglio umano ed esperienziale che ogni singolo ha incamerato tramite i rapporti con gli altri.
Sono morti? sono vivi? quando sono morti? dove sono morti? Il tempo e lo spazio, come spiega lo stesso padre di Jack, Christian Shepard (tradotto Pastore Cristiano), è un concetto insensato nella realtà in cui si trovano. Sono morti tutti, chi prima, chi dopo, e si ritrovano tutti lì, in questo luogo di ritrovo raggiungibile solo una volta compreso il proprio destino, giovani come quando si erano conosciuti. C’è stata quindi una realtà in cui ognuno ha avuto successo. Ma questa realtà crolla nel momento in cui si ritrovano uno ad uno, ricordando quanto siano stati fondamentali l’uno per l’altro, “the most important part of your life” dice il padre di Jack al figlio. A questo punto sono tutti pronti per “andare avanti”. Shepard senior raggiunge il gruppo e apre le porte, per dove non ci è dato saperlo, e in fin dei conti non è importante.
Intanto Jack muore sull’isola dopo averla salvata dalle furie di Locke, guardando passare l’aereo sopra di sé chiude soddisfatto gli occhi e lascia terminare, così come era iniziata, la loro storia riguardo l’isola.
In tanti imprecheranno per questo strano finale che lascia molti interrogativi e in realtà in un primo momento sono rimasto deluso anche io. Poi mi sono soffermato a pensare quanto mi avrebbe amareggiato una spiegazione logica e meccanica del significato di Lost, quanto sarebbe stata – in qualunque caso – scarna e piena di falle. Se per diversi motivi ho odiato questa serie, per altrettanti devo dire che mi ha appassionato. E il finale, in fin dei conti, è dannatamente Lostiano.