Mussolini usava Gogol
Gogol: semplice errore di pronuncia o sintesi di un’ignoranza latente? L’ennesima sparata del Presidente del consiglio, pochi giorni prima dell’omaggio a Mussolini al vertice Ocse, ridicolizza ancora una volta il nostro paese. Ma l’errore è davvero riconducibile a un semplice problema di pronuncia di un arzillo settantaquattrenne? Eppure Berlusconi stesso ammette la sua profonda ignoranza verso i nuovi sistemi di comunicazione e che si avvale di collaboratori che gli consentono visibilità su facebook e altri social network. Tralasciamo il fatto che anche se avesse pronunciato nella maniera corretta “Google” il suo discorso non avrebbe avuto alcun senso e che il presidente egiziano avrebbe licenziato in tronco il suo interprete. L’Italia ride dello strafalcione del premier, probabilmente pensando che sia del tutto normale, e fa spallucce sospirando un innocuo “ma è Silvio!”. L’errore è di sottovalutare questo clima di ignoranza globale frutto di un sistema mediale mediocre che catechizza alla mediocrità, di un sistema scolastico e universitario costantemente svilito e mortificato, di un sistema politico e istituzionale gretto e inetto che si ripercuotono trasversalmente sulla società. Se gli italiani avessero la lungimiranza che non hanno mai avuto probabilmente comincerebbero a preoccuparsi e ad avere il terrore che i propri figli pronunceranno come prima parola: “Gogol!”.